Mercoledì, 22 Luglio 2015 18:42

#UnioniCivili #Gay: La Corte di Strasburgo invita l’Italia a legiferare. D’accordo. Ma #SenzaOneriPerLoStato e #NonConLaCirinnà

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Vignetta Gay Renzi Grillo

Ieri è stata emanata la sentenza [Oliari e altri contro Italia] che condanna il nostro Paese per la violazione dell’art.8 della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo, il quale sancisce il diritto al rispetto della vita privata e familiare, invitando l'Italia a riconoscere legalmente le unioni di coppie dello stesso sesso. 

La Corte ha inoltre affermato che la mancanza di tale legislazione non può essere supplita dai registri che alcuni comuni hanno istituito.

La sentenza in se per se, visto il trend sociale in Europa dove sussiste un regime a favore del matrimonio delle coppie omosessuali, non fa tanto scalpore nel contenuto, quanto nella forma e nella sostanza.

È sbagliato il principio di partenza secondo cui l’Europa può permettersi di pontificare su questioni di giudizio sociale e morale di un Paese membro.

Non può e non deve.

È una decisione politica molto più che giuridica. Perché la motivazione giuridica è debole (sentenza che non aggiunge nulla di nuovo rispetto a quanto si sta già muovendo in Italia), mentre la volontà politica è forte (sarebbe quella di equiparare tutta l’Europa agli standard socio-culturali dei Paesi del Nord).

Scrive Renato Farina per [Il Giornale]: “non ci possiamo far dire da nessun prepotente chi sposare e chi no. Sono questioni che riguardano il sentimento che una comunità ha di se stessa, la forma che vuole dare alla sua convivenza: c’è di mezzo un’idea della vita. […] Chi infatti ha delegato a sette parrucconi di Strasburgo il potere di scavalcare la sovranità del nostro popolo?”.

Noi no.

L’obiettivo è di far ‘progredire’ l’Europa secondo la propria ideologia radical-chic nichilista, lontana anni luce da quell’insieme di valori intrinsechi nella Dichiarazione del 1950. Cosa diventa la Corte?

Uno strumento per imporre agli Stati ‘non omologati’ matrimoni omosessuali (che riguardano la vita privata e morale di ogni singolo cittadino) e lasciarci invece in balia dei profughi? Non rientrano anche loro nella sfera dei diritti umani?

Se è questa l’Europa che siamo costretti a subire fuggiamo a gambe levate. La sovranità dei popoli non si calpesta: dalla Grecia all’immigrazione, dalle unioni gay ai referendum in materia comunitaria.

L’Italia scelga la sua via, che rispetti il diritto di ogni singolo essere umano di amare ed essere amato, ma che non comporti l’annullamento della nostra stessa civiltà.
Forza Italia una strada da indicare ce l’ha.

Come sottolinea l’ex ministro e attuale responsabile del Dipartimento ‘Libertà civili e diritti umani’, Mara Carfagna, “le coppie omosessuali sono una realtà già ampiamente presente nella nostra società, il compito che la politica ha ora è quello di regolamentarle, definendo diritti, doveri e responsabilità”, senza però tralasciare alcuni punti fermi: che la nuova legge valga solo per le coppie omosessuali, che non preveda alcuna parificazione col matrimonio, che non consenta adozioni e – aggiungiamo noi – che sia senza onori per lo Stato.

Del resto poi, si può discutere.

I diritti umani trovano tutti d’accordo, ma chi li strumentalizza politicamente calpesta e violenta la sovranità di un popolo libero di scegliere della propria vita e della propria moralità.

Letto 3197 volte Ultima modifica il Mercoledì, 22 Luglio 2015 19:51
Luigi Caruso

Sono il proprietario del marchio WebRobotic® e socio della «Logica S.C.» mi occupo di Comunicazione e Marketing con metodo Olistico.

Mi piace specificare il mio metodo di lavoro, perché tutti poi mi chiedono: “olistico” in che senso? Mi piace perché questa è la caratteristica che mi distingue: un approccio alle cose Multi Disciplinare.

Sto collaborando con Forza Italia in provincia di Varese.

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