Mercoledì, 28 Settembre 2016 09:21

#Referendum2016: Habemus datam! Si vota il 4 dicembre, #ForzaItalia compatta per #ioVotoNO

Scritto da Redazione
Vota questo articolo
(0 Voti)
Silvio Berlusconi #ioVotoNO Silvio Berlusconi #ioVotoNO

“Renzi pensa di eludere il giudizio dei cittadini con i sotterfugi come il voto a dicembre. Ma i sondaggi ci dicono che la maggioranza degli italiani ha capito che nella riforma non ci sono risparmi ma solo pasticci di Renzi per prendere tutto il potere senza avere la maggioranza dei voti”.

È quanto scrive in una nota Lucio Malan, il senatore di Forza Italia, che vota compatta per il “NO”. Tanti gli esponenti che in serata hanno commentato la data del 4 dicembre decisa da Matteo Renzi.

Renzi, che “sulle riforme”, dice Francesco Paolo Sisto, “ha voluto giocare da solista. Lo ha fatto durante l’iter parlamentare, facendo approvare in notturna, dopo una serie infinita di forzature, l’intervento sulla nostra Carta. Lo sta facendo nel corso di questa campagna referendaria, prima personalizzata e poi ‘spersonalizzata’ sempre dal premier. E lo ha fatto sulla data, scelta senza alcun confronto”.

“La bocciatura degli italiani, però, sarà corale. E questo nonostante l’ultimo tranello del governo, che posticipa fin quasi a Natale la consultazione. Il 4 dicembre vincerà il no, con buona pace delle strategie di piccolo cabotaggio di chi fa il tifo per la scarsa partecipazione”.

“Habemus datam!”, commenta il presidente dei senatori, Paolo Romani. “Dal conclave del Consiglio dei Ministri di oggi, con il classico stile renziano che esclude le opposizioni da qualsiasi decisione, arriva finalmente la data tanto attesa del referendum costituzionale. Adesso che il giorno è fissato, l’imperativo categorico è quello di essere uniti per un no fondamentale per le istituzioni e la democrazia del nostro Paese. Questa riforma non riduce i costi, non supera il bicameralismo e anzi complica il processo legislativo, non garantisce la stabilità di governo e il rispetto della sovranità popolare. Proprio il contrario di quanto promette il premier, anche attraverso la formulazione di un quesito che tenta di indurre in errore “.

“Data più lontana?”, dice Maurizio Gasparri, “è ridicolo, ma l’importante è che si voti. È chiaro che Renzi ha scelto la data più lontana possibile nell’illusione di raccontare bugie con la legge di stabilità e recuperare il terreno perduto. Più fesserie dirà, meno voti prenderà. Il giochino della data gli servirà a poco anche se costringe gli italiani ad andare a votare quasi a Natale”.

“Il 4 dicembre, data del referendum costituzionale, va cerchiato in rosso sul calendario. Gli italiani sono pronti a scrivere ‘game over’ per Renzi e per una riforma a uso e consumo del premier-padrone. Questa si che sarà la volta buona per far capire a Renzi che è rimasto solo”, replica  Daniela Santanchè.

Letto 257 volte Ultima modifica il Sabato, 01 Ottobre 2016 10:37

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.