L’ex assessore Silvestrini ha ragione, solo su una cosa: non si possono prendere in giro i cittadini.

Lo sa bene lei e lo sanno bene i suoi compagni di centrosinistra che per 5 anni hanno raccontato di tutto e di più, anche, su Amsc, compresa la barzelletta del risanamento dei conti.

E alla fine i cittadini hanno tirato le somme, mandandoli a casa.

Ieri abbiamo avuto modo di seguire in streaming il forum dei candidati sindaci per #Gallarate2016 organizzato dalla Prealpina, grazie a Monica Salomoni che lo ha pubblicato nel gruppo Facebook «Sei di Gallarate se...».
Mi ha colpito un passaggio di Roberto Borgo che sottolineava come al tavolo ci fossero 5 candidati di espressione civica e che il solo Andrea Cassani fosse un candidato politico. Al momento pensavo fosse una svista perché Andrea Cassani, pur essendo un politico, ha ben tre liste civiche che lo sostengono, poi però ho colto l’assist nei confronti di Edoardo Guenzani.

In Italia un adolescente su cinque è vittima di bullismo e uno su dieci di cyberbullismo: oggi e domani Telefono Azzurro sarà presente in oltre 2mila piazze italiane con informazioni e consigli pratici su un fenomeno che coinvolge tanti dei ragazzi. I nostri ragazzi.

Per cinque maledettissimi anni, gli scagnozzi dello sceriffo, si sono visti solo per depredare cittadini e botteghe con le sue tasse. 80 milioni di monete d’euro saccheggiati alle famiglie, ai contadini ed agli artigiani di Nottingham. In tempo di carestia per giunta. Oggi, gli stessi gaglioffi, si affacciano nelle piazze come colombe della pace, agitando i loro stendardi arcobaleno. Senza neanche il cavallo, per non incutere terrore, Crucco e Tonto, passeggiano per il centro della contea e predicano persino sui nuovi pulpiti sociali.

Il popolo però non si fida e fa bene. Il compito dello sceriffo e dei suoi sgherri era badare ai cervi del Re e alle colture pubbliche. Ebbene nella foresta non si vedono più palchi, i campi sono cosparsi di rovi, hanno venduto tutti i buoi da tiro e persino i contadini e l’aratro pubblico. Le botteghe chiudono, la carestia avanza ma loro non hanno fatto niente.

Mercoledì, 10 Febbraio 2016 21:48

#Gallarate #AMSC Praderio chi?

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Una cosa va detta: Sergio Praderio, in qualità di ex presidente di Amsc, ha lasciato il segno. Nessuno dimenticherà mai il degno pupillo di Attila e i suoi tre anni in Amsc.

Oggi è lui a parlare.

Nei giorni scorsi si è aperto l’ennesimo dibattito contro il sindaco e la giunta comunale. Questa volta perché il nuovo attraversamento pedonale di via Carlo Noè, decisamente, non è apprezzato da nessuno. Anzi comincia a fare danni, infatti tutto comincia da qui. Ne ho discusso sui social anche io. Naturalmente non è mancato neanche il contributo degli assessori ai social, in questo caso il mitico Protasoni.

Pur condividendo completamente lo spirito costruttivo e collaborativo del leader della lista 9.9, permetteteci di svolgere il nostro compito che attualmente è quello dell’opposizione. Compito che per dovere, deve essere, di vigilanza nei confronti dell’operato della giunta. Da dentro il consiglio con gli strumenti che sono consentiti dalle leggi e dai regolamenti e all’esterno con l’informazione verso i cittadini.

Facciamo quindi una premessa di merito: in Forza Italia a Gallarate, nessuno è contrario ai processi aggregativi nel settore delle multiutility. È stata proprio Forza Italia, sia a livello provinciale che comunale ad  attivare la discussione nel settore delle acque. A quel tempo, ben prima degli obblighi normativi introdotti negli ultimi anni, gli odierni alfieri delle aggregazioni, difendevano i loro “orticelli di palazzo” dove coltivare solo poltrone.

Qualità della vita in Italia? Crollata inesorabilmente. E il declino parte dal 2011, quando la crisi economica ha investito l’Europa e i mercati hanno sferrato il loro attacco al nostro paese. In seguito a quei momenti (economicamente) drammatici, con il timore che lo spread potesse mandare gambe all’aria il Belpaese, arrivarono il passo indietro per il bene comune del governo Berlusconi e la decisione di Giorgio Napolitano di affidare la guida del paese a Mario Monti. Scelta azzeccata? Per nulla. I dati emersi dallo studio realizzato da Tecnè e dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio dimostrano che proprio l’esperienza del governo tecnico e soprattutto la legge Fornero hanno determinato il crollo della soddisfazione dei cittadini per la qualità della vita in Italia. Le cifre sono chiare e non lasciano spazio all’immaginazione. Dato come 100 l’indice di soddisfazione per la qualità della vita nel 2015, nel 2010 l’indice era 119. Poi è iniziato il crollo. Nel 2011 l’indice era di 117, poi nel 2012 è sceso a 102. Il calo di soddisfazione non ha ancora fermato la sua corsa. Enrico Letta e Matteo Renzi non sono riusciti a risollevarlo, nonostante gli annunci dell’attuale premier.

Siamo forse all’apice della gogna mediatica, passata tra l’altro persino in una fascia di massimo ascolto della tv nazionale. Lo show di venerdì 18 tra Jack, Daniel, il loro avvocato ed il Sindaco Guenzani, di nuovo di fronte alla stampa, la dice tutta su come è stata gestita Gallarate in questa legislatura.

Sono 200 i milioni di euro investiti dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, per migliorare e potenziare il trasporto pubblico lombardo in tutte le sue articolazioni. "È un impegno straordinario quello che abbiamo messo in campo - ha detto Sorte - per rinnovare, con un intervento massiccio, le strutture della rete ferroviaria".

La coordinatrice di Forza Italia ‪‎Lombardia‬, Mariastella Gelmini, rende note nuove nomine regionali nell'ottica di un rilancio del movimento azzurro che mette al centro il radicamento territoriale. Giuseppe‪ ‎Taldone, di Luino, è il nuovo responsabile regionale del Dipartimento Formazione Amministratori Lombardia Occidentale (Varese, Sondrio, Como, Lecco). Il saronnese Fabio Paticella diviene responsabile regionale del Dipartimento Attività Produttive Lombardia Occidentale. Ciro Calemme‬, di Varese, è nominato vice-responsabile regionale per gli enti locali. Giacomo ‪‎Massa, bresciano, è responsabile del Dipartimento Formazione Amministratori Lombardia Orientale (Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona). Tutte le province della Lombardia saranno coinvolte e vedranno valorizzate competenze e impegno sul territorio.

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