Venerdì, 17 Luglio 2015 08:24

#Gallarate: Una città onesta devastata dalla inerzia colpevole di questa amministrazione

Scritto da Redazione
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Non è solo una questione di topi: I cittadini raccontano il loro disagio tutti i giorni ma gli assessori e il sindaco, invece di ascoltare, invocano un buonismo ipocrita.
Ora non ci raccontino che mancano i soldi, è questa la loro Partecipazione Democratica?

Nella vita, chi ha una visione positiva, vive meglio di chi ne ha una negativa e affronta le difficoltà con più prontezza e vigore. Lo dice la psicologia che però avverte:

Una fiducia a prescindere, fa perdere la percezione del reale. Si rischia inoltre di non riconoscere i manipolatori, cioè coloro che intendono sfruttarla a proprio vantaggio.

Nel nostro caso si rischia di agevolare chi non svolge il proprio incarico con la dovuta serietà e correttezza, chi riposa sugli allori in preda all’accidia e che però poi trova la forza per sfilare sulle “passarelle” altrui.

Perché Gallarate sia una città attraente non basta una visione buonistica, non basta essere ottimisti, non basta la caparbietà del NAGA, non basta la buona volontà dei commercianti. È una polemica inutile accusare gli altri di farloccare la realtà, anzi, secondo noi bisogna sviluppare una maggiore capacità critica che porti ad uno sguardo più acuto e attento. Ancora di più lo dovrebbe fare chi amministra e che quindi deve operare.

Allora chi è struzzo chiuda il giornale e non legga sui social. La realtà può far male, fingere di non vedere può fare molto peggio e poi lo dicono i fatti: tante cose a Gallarate si risolvono proprio grazie alla pressione dell’opinione pubblica. Non è onesto protestare contro e soprattutto ignorare le lamentele che vengono proprio dai negozianti e dai cittadini. Lamentele che si basano su fatti veri, verificati e alcuni anche pubblicati dagli organi di stampa che fanno solo il loro lavoro.

Denunciare lo stato di abbandono e l’incuria in cui versa Gallarate non è parlare male della città. Questi aspetti sono solo la conseguenza e l’evidenza dell’operato degli amministratori locali che sono assenti quando c’è da ascoltare, sono assenti quando c’è da fare ma sono presenti con prontezza quando invece c’è da farsi fotografare.

Foto a parte rimangono le iniziative di successo delle associazioni di categoria, per fortuna, a sopperire alla quasi completa assenza dell’amministrazione Guenzani. Quasi, perché quando c’è da svendere patrimonio pubblico e mettere le mani nelle tasche dei cittadini di Gallarate si aprono uffici apposta per ascoltare e risolvere i problemi. Non sia mai che non si riesca a svendere una azienda in attivo oppure che un cittadino diligente non riesca a pagare le sue tasse; per la burocrazia, che avete capito, purtroppo dalle tasche vuote non ci difende nessuno, neanche la cospicua fetta di bilancio destinata al sostegno dei cittadini indigeni.

Noi proponiamo invece, per ieri, per oggi e per domani, l'unico approccio serio possibile: si tratta di impegnarsi per una città più pulita e ordinata, valorizzando e non annichilendo la nostra azienda e i suoi dipendenti che si occupano da sempre di igiene e pulizia della città.

Serve per esempio una manutenzione organica e tempestiva dei tombini ma occorre anche una politica di tolleranza zero nei confronti di chi non ha rispetto per il bene comune.

Si tratta di “piccole” cose che noi ci impegniamo a fare e che abbiamo sempre fatto!

Letto 117193 volte Ultima modifica il Venerdì, 17 Luglio 2015 12:55

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