Domenica, 14 Febbraio 2016 10:28

#Gallarate2016 come la Contea di Nottingham, e #Guenzani non è Robin Hood #Amministrative

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#Gallarate2016 come la Contea di Nottingham, e #Guenzani non è Robin Hood #Amministrative Foto di Giuseppe Bartolaccini

Per cinque maledettissimi anni, gli scagnozzi dello sceriffo, si sono visti solo per depredare cittadini e botteghe con le sue tasse. 80 milioni di monete d’euro saccheggiati alle famiglie, ai contadini ed agli artigiani di Nottingham. In tempo di carestia per giunta. Oggi, gli stessi gaglioffi, si affacciano nelle piazze come colombe della pace, agitando i loro stendardi arcobaleno. Senza neanche il cavallo, per non incutere terrore, Crucco e Tonto, passeggiano per il centro della contea e predicano persino sui nuovi pulpiti sociali.

Il popolo però non si fida e fa bene. Il compito dello sceriffo e dei suoi sgherri era badare ai cervi del Re e alle colture pubbliche. Ebbene nella foresta non si vedono più palchi, i campi sono cosparsi di rovi, hanno venduto tutti i buoi da tiro e persino i contadini e l’aratro pubblico. Le botteghe chiudono, la carestia avanza ma loro non hanno fatto niente.

Questi loschi figuri ora portano un ramoscello d’ulivo per le strade della contea: udite, udite, grazie alla cessione del servizio delle latrine, possono ridurre la prossima gabella.
Di quanto poi, circa la metà, della decima, della decima. Il popolo ha fame e vogliono darci le brioche. Avrebbe potuto farlo anche uno qualsiasi degli asini da soma che hanno utilizzato per trasportare le macerie. Lo capisce anche un fanciullo, che per questo risultato basta ritirare la brodaglia dei maiali solo due volte a settimana, come stanno facendo gli altri.

Gli altri, infatti. Il popolo non può essere felice solo perché oltre la foresta di Sherwood, si sta peggio. Fosse almeno vero. I cittadini delle Castellanze per esempio, sono contenti perché il loro consiglio pensa al loro bene. Si paga volentieri i tributi per ottime sementi, per un raccolto comune prospero e quando alla contea non manca niente.

Il pensiero di questi governati si affaccia solo ora verso il cittadino, perché è vicino il tempo del grande torneo della giostra. Durante la sfida elettorale lo sceriffo ha bisogno del sostegno a lui e ai suoi cavalieri. Ancora una volta non è quindi per il bene dei cittadini, anzi, ci viene chiesto di sostenere la banda dello sceriffo quando sono loro che dovevano sostenere noi.

Tutta la Corte tiene più alle poltrone della sala del consiglio che al bene dei cittadini, e lo sceriffo vuole tenersi corona, trono e scettro del comando.  Per questa vittoria sono persino disposti ad infrangere la prima regola dei Cavalieri, la Lealtà. Povero Re Riccardo.

I cittadini però non si faranno turlupinare, sapranno rimboccarsi le maniche ancora una volta e sfidando lo sceriffo vinceranno il loro premio: il bene comune.

Viva le elezioni, viva il popolo, viva i cavalieri, quelli veri.

 

Letto 739 volte Ultima modifica il Domenica, 14 Febbraio 2016 12:14
Alberto Bilardo

Sono genitore e padre di Luca e Federico. Marito di Katia.
Vivo della mia professione. Sono ingegnere civile e dirigo il mio studio che ho fondato nel 1997. Ho la responsabilità di un dipendente.
La mia passione è la politica. Sono iscritto a Forza Italia da 18 anni. Ho ricoperto cariche amministrative in enti locali e società pubbliche. Grazie a queste esperienze ho potuto approfondire il funzionamento della macchina amministrativa dello stato. 

Attualmente sono componente del coordinamento provinciale di Varese e commissario Cittadino di Forza Italia a Gallarate.

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