Lunedì, 22 Maggio 2017 06:14

#ForzaItalia, #Gallarate, Bilardo: “Dal #PD non accettiamo lezioni di morale”

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Per il PD gallaratese esiste un sistema Lonate che si proietta anche a Gallarate? Su queste dichiarazioni interviene il commissario cittadino di FI, Alberto Bilardo: «Non giriamoci intorno, come direbbe un personaggio del noto scrittore Leonardo Sciascia: “Non è una questione di corna ma una questione di cemento”». Secondo Bilardo «al PD non interessa tanto la questione morale, alla quale invece dice di voler guardare, ma interessa piuttosto conservare la pianificazione urbanistica attuale». Quel piano di governo del territorio «fortemente voluto da Guenzani messo in atto con Senaldi e Pignataro che agevola infatti i proprietari di aree edificabili», avendoli liberati dal vincolo della perequazione prima previsto e che secondo l’esponente azzurro «consente l’apertura di supermercati in ogni dove». Il tutto «alla faccia della conservazione del territorio e della paventata “urbanistica contrattata” - spiega il Berlusconiano - che è poi un principio della legge regionale vigente ma che evidentemente i novelli epigoni di Roberspierre apprezzano solo quando sono loro a contrattare». Il PD denuncia un “sistema Lonate” «che rimane tutto da provare e in modo scorretto, nonchè offensivo, allude al fatto che Forza Italia sia portatrice di uno stile amministrativo foriero di illegalità». Il portavoce degli azzurri va dritto al punto «il Partito democratico coglie ogni pretesto per cercare di impedire il cambiamento di Gallarate necessario per riportare la città nel novero dei comuni dove si amministra nell’interesse dei cittadini». E se il centrosinistra dice che è bastato meno di un anno per rivedere la polizia giudiziaria in Municipio, alludendo all’inchiesta Lolita che vide coinvolto l’allora dirigente del settore urbanistica, Bilardo ricorda come « l’Architetto Bossi è stato poi assolto in via definitiva per non aver commesso il fatto». E se le parole pesano come macigni ecco l’affondo del socio fondatore di Agorà: «non accettiamo lezioni di morale da chi sin dagli anni della Prima Repubblica ha fatto del cemento la propria sintesi di vita lasciando in eredità a Gallarate centri commerciali lungo Viale Milano, contenziosi dovuti alla previsione di milioni di metri cubi lungo la SS 336, risarcimenti milionari dovuti all’esproprio “Crespi” e non dimentichiamo l’edificazione di via Montello». Tutti questi fatti «portano una sola firma, sempre la stessa, quella del Premio Attila, già sindaco di Gallarate, sostenuto dal Partito Democratico e da Città è Vita», conclude Bilardo. Senza dimenticare che la stessa Procura ha dichiarato che la vicenda di Lonate Pozzolo non riguarda la città di Gallarate.

Letto 170 volte Ultima modifica il Giovedì, 01 Giugno 2017 06:34
Alberto Bilardo

Sono genitore e padre di Luca e Federico. Marito di Katia.
Vivo della mia professione. Sono ingegnere civile e dirigo il mio studio che ho fondato nel 1997. Ho la responsabilità di un dipendente.
La mia passione è la politica. Sono iscritto a Forza Italia da 18 anni. Ho ricoperto cariche amministrative in enti locali e società pubbliche. Grazie a queste esperienze ho potuto approfondire il funzionamento della macchina amministrativa dello stato. 

Attualmente sono componente del coordinamento provinciale di Varese e commissario Cittadino di Forza Italia a Gallarate.

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