Martedì, 02 Febbraio 2016 17:14

Attraversamento pedonale di via Carlo Noè per #Gallarate: oltre al danno anche la beffa

Scritto da
Vota questo articolo
(1 Vota)
Attraversamento pedonale di via Carlo Noè per #Gallarate: oltre al danno anche la beffa Foto di Andrea Nivini su "sei di gallarate se..."

Nei giorni scorsi si è aperto l’ennesimo dibattito contro il sindaco e la giunta comunale. Questa volta perché il nuovo attraversamento pedonale di via Carlo Noè, decisamente, non è apprezzato da nessuno. Anzi comincia a fare danni, infatti tutto comincia da qui. Ne ho discusso sui social anche io. Naturalmente non è mancato neanche il contributo degli assessori ai social, in questo caso il mitico Protasoni.

Il compito degli assessori ai social, sui social, è difendere l’indifendibile. È uno sporco lavoro, devono metterci la faccia senza conoscere gli argomenti e dichiarare spesso con falsa modestia “non esprimo pareri tecnici che non mi competono”. Infatti il loro contributo è “solo chiacchiere e distintivo”. Il gruppo della giunta lavora tra l’altro con uno strano metodo che prevede il singolare motto “ognuno per se, Dio per nessuno” (sono di sinistra), come al solito quindi, gli assessori ai social, non avvisano né il sindaco né, magari, l’assessore che invece sarebbe indicato per la questione.

Da tutti i contributi Riccardo Saporiti ne ha tratto un articolo pubblicato sulla Provincia di Varese. Facendo il suo lavoro, giustamente, il giornalista ha interpellato il sindaco per dare una risposta ufficiale alla questione. Altrettanto giustamente il sindaco, anche per merito degli assessori ai social, scivola però sull’ennesima buccia di banana. Dichiara ufficialmente che la scelta tecnica non è sua, non è della giunta, non è nemmeno dell’assessore ai “Lavori Pubblici” o del suo ufficio, invece è solo ed esclusivamente dell’ufficio del traffico (che dipende dal Comandante della Polizia Locale). Poi minimizza e puntualizza che i lavori sono “sperimentali”.

Ancora una volta abbiamo assistito al distillato del “guenzanismo”: assumersi il merito delle cose buone scaricando la responsabilità sui dipendenti e/o sottoposti. Domanda: Ma questi dipendenti e/o sottoposti, da chi vengono incaricati? Da chi vengono controllati? Quello che fanno da chi viene approvato?

Come se non bastasse, noi cittadini di Gallarate dobbiamo sopportare oltre al danno anche la beffa, del “sono sperimentali”. Ci ricordiamo tutti il semaforo “sperimentale” in via XX Settembre, ora disattivato, perché sono sempre i contribuenti a pagare le soluzioni “a tentoni”, sue e della sua maggioranza.

Il territorio avrebbe bisogno di ben altro, di un piano esecutivo, utilizzando anche tecnici esterni quando fossero stati necessari per individuare i principali interventi correttivi da realizzare. Del resto, i soldi per gli avvocati e le cause milionarie ci sono, e quindi - se ce ne fosse stata la volontà - si sarebbero potuti trovare anche per questo. Inoltre, il sindaco, il metodo “da ingegnere” dovrebbe conoscerlo bene, visto che è già stato positivamente utilizzato, proprio da lui, per la rotatoria di via Venegoni.

Letto 1055 volte Ultima modifica il Martedì, 02 Febbraio 2016 17:36
Alberto Bilardo

Sono genitore e padre di Luca e Federico. Marito di Katia.
Vivo della mia professione. Sono ingegnere civile e dirigo il mio studio che ho fondato nel 1997. Ho la responsabilità di un dipendente.
La mia passione è la politica. Sono iscritto a Forza Italia da 18 anni. Ho ricoperto cariche amministrative in enti locali e società pubbliche. Grazie a queste esperienze ho potuto approfondire il funzionamento della macchina amministrativa dello stato. 

Attualmente sono componente del coordinamento provinciale di Varese e commissario Cittadino di Forza Italia a Gallarate.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.