Venerdì, 03 Marzo 2017 09:25

Orietta Liccati (Assessore #ForzaItalia): sto lavorando per #Gallarate la città che amo ed in cui sono nata

Scritto da Luigi Caruso
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L Assessore Orietta Liccati al lavoro L Assessore Orietta Liccati al lavoro

A sei mesi dall'insediamento siamo stati dall’Assessore Orietta Liccati: ci ha raccontato cosa sta facendo e quale futuro vorrebbe per Gallarate.

L’Assessore ci accoglie nel suo ufficio, la giornata sembra tranquilla in comune ma dobbiamo attendere, l’ultima riunione prima della pausa pranzo, nonostante siamo decisamente in ritardo e c’è persino qualcuno dopo di noi che aspetta.

Assessore… a proposito, sul sito del comune è declinato al femminile: Assessora o Assessore?

“Frivolezze! Inteso: la dignità come donne ci è dovuta, ma appunto di questo si tratta di valori come la parità, il rispetto. Non è certo la semantica che garantisce pari opportunità. Ci vogliono fatti non parole, anche se, questa frivolezza insegna il rispetto, magari nel chiedere le preferenze, come per Signora o Signorina. Per me è indifferente: Assessore o Assessora, rimango una donna.”

Dunque Assessore... con delega a Urbanistica e Ambiente, come le calzano questi incarichi?

“Ecco, qui bisogna agire ed è ancora diverso per una donna: Dobbiamo essere più forti e più brave degli uomini. La vera sfida però, secondo me, è rimanere ‘femminili’. Non imitare gli uomini, ma sfruttare le caratteristiche che ci distinguono. Per quanto riguarda il come mi calzano: mi sento tranquilla. L’urbanistica è sempre stata la mia passione, le competenze le ho maturate con la scuola e poi con la cosiddetta gavetta: sono stata tecnico comunale, poi responsabile e ora sono Assessore. Svolgo l’incarico per la città che amo e dove sono nata, non posso chiedere di meglio. Trovo inoltre molto interessante il connubio Urbanistica ed Ambiente, potrebbero sembrare argomenti antitetici, invece la loro sintesi è una delle basi del concetto moderno di smart city. In pratica la direzione opposta a quella che ha avuto Gallarate negli ultimi anni. I cittadini infatti hanno votato per voltare pagina e siamo qui per farlo.”

Partendo dal PGT, passando per l’Ambiente, questa amministrazione ha ereditato una situazione disastrosa, qual'è lo stato dei fatti e come si sta muovendo?

“La situazione era persino peggiore. Appena insediata ho trovato il nulla. Gallarate è una città importante, mi aspettavo una struttura moderna, ingranaggi ben oliati, procedure consolidate ed uniformi. Invece niente, tabula rasa, caos imperante, tecnici dislocati altrove, trasparenza e anticorruzione, diciamo così, ‘ingessate’: dirigenti e funzionari, in pratica, non potevano svolgere il loro lavoro in modo adeguato. Quindi sono stata costretta a voltare pagina anche nell’ufficio mettendo ordine e organizzando. Gli obiettivi che mi sono data sono: circolazione delle informazioni, trasparenza, anticorruzione, efficienza ed efficacia. La tempistica delle pratiche verso i cittadini deve non solo rispettare i termini di legge ma agevolare al massimo le loro necessità.”

Sono passati sei mesi da quando è entrata a far parte dell’amministrazione comunale cosa ha fatto?

“Ho detto ‘era’ (persino peggiore). Ora tutti i tecnici dell’area edilizia residenziale e quelli che valutano le pratiche connesse ai procedimenti dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) sono tornati a fare il loro lavoro riuniti sotto un’unica struttura funzionale e sto organizzando di riunirli anche in un unico luogo. Ora la circolazione delle informazioni è garantita. Ora c’è un unico responsabile della parte tecnica. Ora le procedure sono uniformate. Ora le pratiche vanno in mano ai funzionari a rotazione. Ora si lavora in team, anche per le competenze maturate nei corsi di aggiornamento che verranno ritrasmesse a tutti. Ora il cittadino potrà rivolgersi ad un unico ufficio per la parte commerciale da un lato e ad un unico ufficio per la parte tecnica dall’altro.

Poi abbiamo avviato le procedure per l’informatizzazione delle pratiche, questo è un lavoro che ha richiesto molto tempo e che ne richiederà ancora molto. Ma siamo nel 2017, doveva già essere fatto.

Quindi mi sono messa a studiare il Piano di Governo del Territorio (PGT), che disastro, che incoerenze, una cittadina mi ha suggerito di soprannominare l’attuale PGT come ‘piano jungla’, un Piano fatto per destinazioni escluse e non per destinazioni compatibili. Abbiamo cominciato a lavorare sulle linee programmatiche di mandato e siamo arrivati alla conclusione che è necessario fare una revisione generale. Anche qui bisogna voltare pagina, siamo tutti d’accordo con le linee regionali di non procedere con ulteriore consumo di suolo ma Gallarate ha bisogno di una visione per il futuro.”

Quindi come sta procedendo?

“Il PGT che abbiamo ereditato è stato redatto senza una puntuale  analisi del territorio. Voltando pagina, dopo l’approvazione del Bilancio avvieremo l’iter per la revisione della variante generale del Piano per definire i servizi strategici nelle varie aree, per integrare nel tessuto urbano le attività commerciali quali negozi di vicinato e medie strutture studiate dimensionalmente in base alla sostenibilità dell’ambito, per progettare reti adeguate di mobilità e ambientali, strutture per il tempo libero, incentivi necessari per la riqualificazione delle aree dismesse, e per la riqualificazione dei centri storici. Per questi ultimi, la giunta precedente ha lavorato senza un’analisi dello stato di fatto dei singoli fabbricati e si è avvalsa di uno studio datato 1988. Voltando pagina per i centri storici partiremo con una catalogazione fabbricato per fabbricato, in base ad un’analisi che valuterà vincoli, valori e azioni da effettuare sui singoli edifici e con la quale delineeremo la nostra idea sui centri storici.

Stiamo definendo infine, eventuali incentivi per spingere gli operatori nelle direzioni scelte.
Ci stiamo incamminando insomma, verso la nuova Gallarate, verso una moderna Smart City.”

Con tutto questo lavoro ci sarà stato poco tempo per la delega Ambientale...

“Sì e no. La gestione ordinaria non si può abbandonare. Come ho detto le linee verso una smart city prevedono che ogni azione urbanistica veda una interazione ambientale. Poi stiamo preparando tutte le iniziative pubbliche che partiranno a primavera, quelle con le scuole e quelle che saranno dedicate alla struttura di Cajello. Vogliamo aderire al protocollo regionale per i livelli di inquinamento, che avendo regole più severe in materia ambientale ci impegnerebbe maggiormente con azioni più concrete ed efficaci. Stiamo lavorando per attivare delle convenzioni per agevolare e spronare i cittadini che devono smaltire prodotti particolari, tipo l’eternit ma non solo, in modo tale che abbiano dei costi agevolati e precisi. Regione Lombardia ha fissato il termine ultimo per l’amianto zero al 2020 ed è bene che si inizi a spingere in quella direzione. Ho già avuto una serie di incontri con  tutti gli attori che fanno parte di associazioni che operano nel settore ambientale, da Legambiente al Buon Vicinato ai singoli cittadini che hanno idee e proposte e a cui va il mio più sentito ringraziamento per le loro costanti attività. Faremo rete e coordineremo tutti i progetti e le iniziative.”.

Letto 730 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 Marzo 2017 10:10

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