Mercoledì, 15 Febbraio 2017 13:43

Moreno Carù (Vice Sindaco #ForzaItalia): il momento è difficile per tutti i comuni e #Gallarate sta anche peggio ma siamo forti riusciremo a risollevarci

Scritto da Luigi Caruso
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Il Vice Sindaco Moreno Carù al lavoro Il Vice Sindaco Moreno Carù al lavoro

A sei mesi dall'insediamento siamo stati dal Vice Sindaco Moreno Carù: ci ha raccontato cosa sta facendo e quale futuro vorrebbe per Gallarate.

Ci accoglie nel suo ufficio mentre tutto il comune è in subbuglio. La questione del momento è il caro bollette dell’acqua: capire esattamente i motivi e trovare se possibile una soluzione che sia di sollievo per i cittadini.

Vicesindaco sembra che siano arrivate bollette di importo doppio e persino triplo rispetto alla vecchia gestione…

“È l'ennesima tegola per i gallaratesi, non ci voleva. Purtroppo le somme sono dovute, non si tratta di un errore. La causa del rincaro è un aumento dovuto che è stato gestito male 2 anni fa. La precedente amministrazione comunale avrebbe dovuto fare una puntuale e precisa campagna di informazione ai cittadini, e la vecchia gestione AMSC lo avrebbe dovuto applicare subito, ma si sa che parlare di aumenti non paga elettoralmente! In conclusione ora i cittadini si trovano in bolletta rincaro e arretrati senza neanche sapere di cosa si tratta. Come amministrazione spingeremo il nuovo gestore a venire incontro agli utenti, per esempio, se possibile, introducendo almeno la rateizzazione per le fasce più deboli. Nel frattempo andremo a fondo su come è stato gestito il trasferimento del servizio idrico da AMSC al nuovo gestore”.

Vice Sindaco con delega al Bilancio, Tributi, Economato, Innovazione Tecnologica, Partecipate e Controllo Analogo, si parla tanto di poltrone, com'è sedersi su questa sedia?

“Non ci ho ancora pensato, mi sono messo subito a lavorare a testa bassa e non ho ancora avuto il tempo di rifletterci. È una sedia molto ‘scomoda’ direi, di grandissime responsabilità, le quali però non mi hanno mai spaventato. E poi sto facendo quello che desideravo: lavorare per la città che amo, per la mia città e per tutti i miei concittadini. Il momento è difficile per tutti i comuni. I trasferimenti dovuti dallo stato si riducono ogni anno, per giunta gli ultimi governi si sono, diciamo così, ‘dimenticati’ il trasferimento del differenziale promesso dopo l'abolizione dell'IMU sulla prima casa. Gallarate sta ancora peggio a causa dello smantellamento perpetrato dalla Giunta precedente, che con miopia non ha posto alcuna base per il futuro, guardando semplicemente all’oggi e privando così la città di ogni risorsa, ma da gallaratese, con i gallaratesi sono sicuro che riusciremo a risollevare la città”.

Partendo dal bilancio, questa amministrazione ha ereditato una situazione disastrosa qual'è lo stato dei fatti e come si sta muovendo?

“Non sarò certo io ad alimentare le polemiche sulla gestione precedente, non sono il tipo e poi confido nell'intelligenza dei cittadini di Gallarate: stiamo lavorando in modo diametralmente opposto, saranno loro a fare le dovute considerazioni. Voltare pagina vuol dire pensare ai cittadini e al futuro di Gallarate, per questo le mie parole d'ordine sono: buongoverno e smart city.

Mi sto muovendo con razionalità. Grazie alla collaborazione di tutte le risorse umane della struttura comunale, prima di tutto ho voluto prendere coscienza dello stato dei fatti, poi assieme a dirigenti e assessori abbiamo definito obiettivi e strategie settore per settore. Questa prima fase ha richiesto un grande sforzo da parte di tutti e tantissime riunioni, ma i risultati sono stati incoraggianti”.

Sono passati sei mesi da quando è entrato a far parte dell’amministrazione comunale cosa ha fatto?

“Dopo questo lavoro di organizzazione, il primo adempimento che ho dovuto affrontare è stato il bilancio di assestamento. In pratica un atto richiesto per legge che corregge in positivo o in negativo eventuali errori di previsione. In questa occasione siamo stati già costretti a constatare che le rosee aspettative dalla giunta precedente non si stavano realizzando. Poi ho iniziato l'iter per il bilancio previsionale. Come sapete avrei preferito completarlo entro fine dicembre per sfruttare i vantaggi di legge sulla disponibilità, ma si sa che confronto e discussione, in politica come in amministrazione, richiedono il suo tempo. Questo ritardo però ci ha permesso di poter lavorare avendo in mano il bilancio consuntivo della gestione precedente e le sue ulteriori sorprese. Se pur ineccepibile dal punto di vista formale in esso si fa notare 1) il grande picco di ‘spese preelettorali’; 2) le entrate che non si sono per niente avvicinate agli importi previsti; 3) ma ancora più la cifra di imposte non pagate dai cittadini e non riscosse, il comune ha un arretrato di quasi 5 milioni di euro”.

Quindi come sta procedendo?

“Prima di tutto ho pensato alle entrate. In un comune sono principalmente: i trasferimenti dallo stato, le tasse; i dividendi delle partecipate; e gli oneri di urbanizzazione.

Per quanto riguarda le tasse, che sono ai massimi livelli, come tutti sanno vogliamo piuttosto provare a  ridurle ma come è facile intuire non è certo questo il momento per farlo. Tuttavia, il lassismo e la paura di perdere i voti sono atteggiamenti che possono essere invertiti. Chiaro che vanno aiutati i cittadini in difficoltà economica, ma i tanti cosiddetti ‘furbetti’ vanno colpiti, se non altro per equità e rispetto di chi le tasse le paga regolarmente. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di aderire alla possibilità prevista dalla legge del governo Renzi, attraverso la quale i contribuenti che hanno un debito con il comune, potranno mettersi in regola pagando solo quanto dovuto, cioè risparmiando il 30% dell’importo della sanzione (mora), oppure attraverso il ravvedimento operoso potranno dilazionare il loro debito verso la comunità.

Sui dividendi delle partecipate e sugli oneri di urbanizzazione è inutile sperare, gli hanno tagliato le gambe. AMSC per il momento non è neanche in grado di restituire quanto dovuto e previsto, frutto dell'operazione di smantellamento dell'azienda. I pochi oneri di urbanizzazione sono destinati ad una continua riduzione, specialmente con il PGT a crescita zero che è ancora una volta la dimostrazione della volontà di pensare più ai voti che ai cittadini, all'economia, al futuro della città.

Infine mi sto occupando di un capitolo che è mancato completamente nell’amministrazione precedente, quello del reperimento di fondi e della partecipazione a bandi di finanziamento. Per questo ho assegnato un nuovo incarico all’ufficio risorse. Non volendo perdere tempo stiamo già lavorando sul bando di Regione Lombardia per il finanziamento relativo alla ristrutturazione della rete di illuminazione pubblica utilizzando le nuove tecnologie Led. Questo progetto porterà ad un enorme risparmio energetico, maggiore benessere per i cittadini e maggiore sicurezza, migliore fruibilità degli spazi urbani, maggiore sicurezza per il traffico stradale veicolare, ciclistico e pedonale, e una migliore valorizzazione dell’identità architettonica e monumentale di Gallarate. Quindi un concreto passo in linea con i principi di una Smart City.

Letto 583 volte Ultima modifica il Mercoledì, 15 Febbraio 2017 17:26

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