Lunedì, 19 Settembre 2016 16:16

#AMSC per il #PD di #Gallarate è il “bancomat di pantalone”

Scritto da Coordinamento Cittadino
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La missione suicida della giunta Guenzani La missione suicida della giunta Guenzani

L’ex assessore Silvestrini ha ragione, solo su una cosa: non si possono prendere in giro i cittadini.

Lo sa bene lei e lo sanno bene i suoi compagni di centrosinistra che per 5 anni hanno raccontato di tutto e di più, anche, su Amsc, compresa la barzelletta del risanamento dei conti.

E alla fine i cittadini hanno tirato le somme, mandandoli a casa.

Sono le stesse parole della consigliera Silvestrini a smentirla, le mezze verità non l’aiutano. Vergognosamente parla di azienda prossima al fallimento, salvata, ma non ha il che minimo coraggio di dire attraverso quale “miracolo” siano state ridotte le esposizioni finanziarie - perché così si chiamano i “debiti” fatti per investimenti - che loro per primi non hanno avuto il coraggio di gestire con lucidità, determinatezza e visione strategica.

Evidenti doti che il PD conosce solo come termine di propaganda politica, non certo perché siano appartenute al full di amministratori che si sono susseguiti alla guida di Amsc che ha saputo solo portare l’azienda sulla strada della sua liquidazione.

Altro che aver lasciato un regalo. Hanno beneficiato del “bancomat” Amsc senza poi guardare l’estratto conto finale.

L’ex esponente della giunta Guenzani dovrebbe spiegare ai cittadini che fine hanno fatto quei dividendi, come sono stati spesi, per quali servizi e già che c’è si faccia dire dal suo compagno di banco di allora, delegato alle partecipate e al controllo analogo, se le somme ancora dovute da Amsc, pari a circa 5 milioni di euro, risultano disponibili a bilancio. Eppure dovrebbe saperlo.

Come dovrebbe sapere che persino l’ultima operazione aziendale fatta di fretta e furia, gestita dagli uomini del PD in provincia e a Gallarate, parliamo di ALFA e della cessione del ramo idrico, ha partorito solo problemi ad oggi.

Oggi Amsc, che a detta del centrosinistra avrebbe ridotto costi non indifferenti con il trasferimento del personale, e avrebbe per di più introitato un importante somma per l’affitto degli spazi che avrebbero ospitato la sede della Newco provinciale, diversamente è rimasta a bocca asciutta, anzi, rischia di rimetterci pure.

Cara Silvestrini, prima di parlare s’informi, non basta ripetere la lezioncina degli ultimi 5 anni.

Qualcuno gliel’ha detto che grazie al centrosinistra oggi Amsc paga gli stessi dipendenti, ceduti ad ALFA, per prestazioni di servizio che si rendono ancora necessarie con maggiorazione del 25 % ?

Oggi parla di una strada già tracciata e di indirizzi lasciati per i servizi rimasti, ma si è accorta del vuoto delle sue parole ? Dove sono le soluzioni, gli atti amministrativi, che proprio l’ing. Luciano Spairani avrebbe dovuto attuare visto il tempo trascorso dalla delibera di indirizzo del consiglio comunale ?

Abbia il coraggio di fare un giro in via Aleardi, scoprirebbe il mondo reale di miseria che avete lasciato, dopo aver usato i proventi della vendita dell’unico ramo che avrebbe garantito ad Amsc uno sviluppo.

Comunque un’ultima cosa vogliamo dirla alla sig.ra Silvestrini: noi non vogliamo prendere in giro i cittadini, stia serena, è per questo motivo che saremo lieti di attuare un operazione di trasparenza affinché si conosca lo stato amministrativo e finanziario ereditato.
Nel frattempo toccherà a noi pensare al futuro di quella che è stata la storica azienda dei gallaratesi.

Letto 153 volte Ultima modifica il Lunedì, 19 Settembre 2016 16:27
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